LAVORAZIONE

Tutte le nostre creazioni nascono dalla ricerca dell’armonia nelle linee.
Il processo di creazione passa attraverso l’utilizzo di 5 elementi: metallo, fuoco, legno, acqua e aria.
Il metallo che utilizziamo è acciaio a bassissimo tenore di carbonio, chiamato “ferro dolce”.
Le sue applicazioni sono infinite e fin dal 1200 a.C. l’uomo lo utilizza.
Lavorando il metallo, diamo ad esso le forme che desideriamo, ed è proprio in questa primissima fase che si definisce “l’intezione” che sarà l’anima dell’oggetto, la firma del creativo.
Il fuoco è il prossimo elemento, esso ci permette di creare un unico corpo, di saldare e unire i dettagli che formano l’insieme e, in alcuni casi, di modellarne le forme.
A seguire il legno, sotto forma di carta. La carta che utilizziamo è una carta realizzata con la corteccia dell’albero dal quale prende il nome.
Le foglie dell’albero di gelso erano il nutrimento dei bachi da seta e, per via dell’utilizzo che ne veniva fatto (in Italia fino alla fine de gli anni 40), la carta viene anche chiamata “di seta”.
Applichiamo la carta sulle strutture che abbiamo creato e verniciato (con vernici antiruggine), in seguito ritagliamo ed infine vetrifichiamo la carta con una miscela di resine.
Arriva il momento degli ultimi 2 elementi: l’acqua e l’aria.
L’acqua è il componente principale delle resine che utilizziamo; esse impregnano la carta, la rendono liscia, lucida e decisamente più consistente.
Dopo che la carta si è impregnata della miscela di resine e quest’ultime sono completamente asciutte, la superficie diventa lavabile con una spugna o un panno leggermente inumidito.
L’aria, necessaria nella fase dell’asciugatura delle resine, completa la creazione e conclude il viaggio attraverso i 5 elementi della realizzazione di una LampaDani.